Approccio con la novità

Approccio con la novità

Il 14 marzo 2021 ho portato a casa un nuovo tiragraffi per i miei cuccioli di bengala. Lo scopo era di abbellire il loro dormitorio perché negli ultimi giorni era capitato che Pedro, dopo essere andati a dormire, miagolava incomprensibilmente. La mia intenzione quindi era quella di aumentare il comfort e dissuaderli dal lamentarsi di notte, quando chiusi nella loro stanza, dovrebbero fare silenzio consentendomi di dormire in santa pace. Oltre a questo, c’era da prendere atto che il tiragraffi lì presente, il primo che avevo acquistato, era diventato un po’ fragile e instabile per Pedro, il cui peso si è triplicato rispetto a quando era “bambino”.

Insomma, ho montato (questa volta con un po’ di sudore) il nuovo tiragraffi e i gatti se ne sono subito innamorati. Già mentre lo montavo si inserivano nelle nicchie. Ma soprattutto dopo aver cenato si sono rifugiati nel dormitorio ad occupare i morbidissimi cuscini del nuovo giocattolo. Io ero di là in salone, come al solito, a guardare la televisione, e loro altrove. Non li vedevo e non li sentivo. Allora sono andato nella loro camera da letto e lì ho trovati sul nuovo “gioco”, belli paciosi, silenziosi, immobili, a godere, l’uno sopra l’altra

Solo in tarda serata si sono mossi. Per primo è venuto lui…

Mi ha trasmesso un forte senso di serenità averlo vicino a me. E così mi sono dolcemente addormentato. Al mio risveglio guardate chi ho visto aprendo gli occhi…

Incredibile! La mutazione del gatto! Prima lui e poi lei, stesso posto, identica posizione! Mi è venuto da ridere, sembrava che stessero vegliando il morto!

Ma ritorniamo al tiragraffi. Mi ha colpito l’entusiasmo dimostrato dai mici verso il nuovo oggetto: al punto di “sacrificare la serata”, che solitamente impiegano rincorrendosi l’un l’altro o andando a sonnecchiare ogni dieci minuti in un posto diverso della casa, si sono appisolati sopra il tiragraffi, rimanendo ancorati al loro dormitorio dove avrebbero comunque dovuto passare la notte intera.

Perché Bengalaman in questo caso? Perché piacerebbe anche a me esplodere di curiosità di fronte a una novità nella mia routine, e invece io funziono al contrario: tutto ciò che smuove le mie abitudini, che fa crack al mio rituale di vita, domestico ed extra-domestico, mi da ansia. Certe volte mi impongo di vedere le situazioni con gli occhi del curioso, di mettere dentro la curiosità infantile verso la nuova situazione, ma in genere è sempre l’ansia che prevale. Vi faccio un esempio: se durante la mia giornata lavorativa il tran-tran è spezzato da una visita medica, o l’incontro con un amico che nulla ha a che fare con il mio mondo professionale, l’evento mi si propone come sgradevole, secondo picchi che possono aumentare di grado a seconda del grado di divergenza e dal tempo in cui l’evento stesso mi distacca dalla routine. Ad esempio, se in una giornata di lavoro, debbo andare a fare una visita dall’altra parte della città, e l’evento mi toglierà parte della giornata, il senso di disagio aumenta. Tanto più aumenta se la parte presa è il pomeriggio, perché se fosse la mattina, almeno avrei il pomeriggio per recuperare la mia amata routine professionale, altrimenti residuerebbe la sera, dove a casa mi sento meno carico.

Bengalaman, dunque, perché vorrei essere come loro. Accucciarmi sulla novità e starci per ore in stato di completa rilassatezza e abbandono. Ad oggi questo non mi è possibile, ma un giorno le macchie di leopardo aumenteranno e sono convinto che anche io potrò approcciarmi verso il nuovo e l’imprevisto con la medesima curiosità dei miei amati animaletti.

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