CYMBA

Cymba è una gattina davvero deliziosa. Ha un carattere dolce, timida su alcune cose, ma anche molto esploratrice, come testimoniano i suoi occhi vispi. Sono proprio gli occhietti a raccontare il carattere di Cymba, la sua accesissima curiosità. Basta che veda qualcosa di nuovo, muoversi in aria o lungo il pavimento, che i suoi occhi si sgranano sempre di più.

Cymbetta naturalmente è molto più piccola di Pedro, pesa la metà. È leggera, e i suoi colori sono decisamente più chiari. Basti vedere le orecchie rosa rosa, e sotto il mento e lungo il collo che è quasi completamente bianca.

Io lei la chiamo in due modi: la mia bambina a forma di gatto, e la bambina bianca. Dopo averle già cambiato nome, e sì perché inizialmente (per un mese circa) si chiamava Nina, ho avuto spesso la tentazione di cambiarle nuovamente nome in Bianca!

Lei è arrivata per caso. Inizialmente la decisione era di prendere un gatto maschio, e questo era stato selezionato in Pedro. Poi, però, l’allevatrice mi ha spinto a riflettere sulla scelta di prendere anche la sorellina, primo perché loro due erano inseparabili, secondo perché due gatti si sarebbero fatti compagnia. Io, infatti, lavoro tutto il giorno e a casa ci sono solo la sera. Un gatto solo, oltre a mettermi casa sottosopra, avrebbe potuto sviluppare un carattere triste, depresso. In più si era liberata questa “perla”, poiché il precedente acquirente ci aveva ripensato all’ultimo, e così sono stato messo davanti alla possibilità di prendere anche la sorellina di Pedro. Decisi di farlo, con il paracadute che se non mi fossi trovato bene con due gatti, lei l’avrei ammollata a mia madre. Questo NON È MAI SUCCESSO. Cymba è sempre con me, con noi, e sulla parete ho una scritta adesiva che recita “i sogni sono più grandi se si fanno in due”: alludo a Cymba e Pedro, loro sono i due protagonisti di questo mondo animale, nel quale anch’io sono stato trascinato, al punto da diventare un autentico bengalaman!

Cymba corre corre corre!

Una cosa importante, come potete vedere Cymba è una grandissima atleta! Ho preso questa ruota e lei la usa, specie quando io mi metto a fare i pesi. La casa diventa così una piccola sala fitness! Pedro ha paura della ruota, lei invece va. Perché Cymba rispetto a Pedro è molto più coraggiosa, oltre che curiosa, come ho già detto.

Lei si lancia, non sta troppo lì a porsi domande. L’unica cosa è che lei non si diverte granché se io non sono lì. In poche parole lei vuole che io stia lì accanto a spingere la ruota, che interagisca con lei. In questo modo, forse perché lo vede un gioco a due, si lancia per molto più tempo.

Ce la dormiamo alla grande!

Cymba è molto affettuosa, ma il suo effetto lo dà in modo particolare, in piena autonomia: decide lei quando venire. A differenza di Pedro, che si fa prendere e tenere in braccio, lei non accetta intromissioni alla sua libertà. Prenderla in braccio senza subire graffi è praticamente impossibile, per cui si preferisce lasciarla a terra, e magari accarezzarla da giù, perché se fai così lei si ferma e inizia a strusciarsi sui mobili. Soprattutto Cymba è una… ecco un altro nomignolo…. “trattorina”! Emette fusa a 500 decibel! Davvero formidabili le sue fusa, che certamente non sono sempre sintomo di benessere. Non metto in dubbio, come ho letto su certi siti, che a volte le fusa possano nascondere un disagio, uno stato ansioso; ma in un caso e nell’altro le sue fusa sono altissime. Davvero una dolcezza. Quando avevo deciso all’inizio di restituire i gatti, l’allevatore a cui li restituì mi disse che lei era bellissima, e l’avrebbe fatta accoppiare se non avesse scoperto, da lì a poco, che il suo stallone era un consanguineo. E il fato ha voluto che tornasse da me, ai tempi Funny, suo nome di pedigree, poi Nina, e infine… Cymba.

La piccolina ha un’altra caratteristica, che ha una sensibilità fortissima sui baffi, così quando mangia non fa che scuotere continuamente la testa (i baffi fanno urto con i croccantini). Quando invece mangia l’umido, non so perché, se lo porta sempre fuori dal piatto e lo mangia sul lettino in bambù che uso per coprire il pavimento. Forse perché vuole gustarsi bene il suo cibo,