

SE SEI DEGNO DEL SUO AMORE, UN GATTO SARÀ TUO AMICO,
MA MAI IL TUO SCHIAVO (T. GAUTIER)
Pedro e Cymba si vogliono molto bene. Lei però ha un po’ di sudditanza di lui. Ad esempio, prima di venire sulle mie gambe, mi sembra che si accerti che Pedro non sia nei dintorni, perché lui è molto geloso e non vuole che abbia contatto fisico con me. Almeno questa è la mia impressione, quando dall’alto del trespolo la osserva obliquamente. In generale, sembra che sia intimidita dal maschio e ne subisca la maggiore forza. A volta si ha davvero la sensazione che lei, prima di fare un movimento, stia chiedendo a lui il permesso.
Come detto, però, si vogliono bene. All’inizio difficilmente li si trovava in stanze differenti. Adesso, all’età di un anno, dimostrano di avere ciascuno il proprio cantuccio dove rifugiarsi nei propri attimi di relax. Ad ogni modo, per lo più stanno insieme, si fanno compagnia, specie se io sono fuori (quando torno vedo che sbucano dall’uscio della stessa porta).
Quando giocano a rincorrersi, Pedro in alcuni momenti miagola in modo lamentoso, quando la femmina è altrove, come volesse invitarla a raggiungerlo.
Entrambi sono sterilizzati, ma Pedro quando gioca alla lotta continua ad essere un po’ troppo aggressivo e fastidioso. A volte si mordono che giocano, altre volte lei grida e non sta per nulla al gioco. Lui lo sa, e usa lo stratagemma per farla andar via dai suoi punti d’appoggio preferiti (trespoli e colonnine) e prendere il suo posto.
Cymba e Pedro mangiano nello stesso piatto e si abbeverano nello stesso catino d’acqua. Sono abituati così. È stato inutile dividere il cibo perché tanto uno va a mangiare nel piatto dell’altra. Sono davvero abituati a fare tutto insieme. E vederli leccarsi (lavarsi) è una sensazione piacevolissima. Potrei definirlo amore.
Di indole sono piuttosto altalenanti. Alternano fasi di quiete ad altre in cui vogliono tirar tutto giù. Poi hanno le unghie molto affilate, e le usano non solo sui tiragraffi, purtroppo. Devo dire che in casa mi hanno fatto molti danni, dalle sedie in pelle, al divano, alla trapunta della camera da letto, più oggetti anche cari distrutti per terra. Una sera in particolare mi sono trovato un soprammobile a forma di geco molto decorato, rivestito in vetro, distrutto a terra. Ci sono rimasto malissimo. Ho dovuto nascondere occhiali, orologi, medicine. Loro fanno cadere tutto. E più capiscono che una cosa non la debbono fare e più la fanno. Sotto questo punto di vista sono una grandissima limitazione, lo devo dire. Ma al tempo stesso vi dico che se una sera rientrassi e i gatti non ci fossero più credo che mi metterei a piangere come un bambino.
Dicono che dormono 16 ore, peccato che sono le 16 in cui io non ci sto!